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  • Ultima modifica dell'articolo:Novembre 24, 2021
  • Categoria dell'articolo:Lifestyle / Yoga
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Il benessere psicofisico sta nelle piccole abitudini quotidiane e non nei grandi cambiamenti, ecco perché ci sono rituali che, ripetuti ogni giorno, possono aiutare a ritrovare calma e serenità.

Per trasformare la propria vita e trovare la felicità bisogna cercare la propria isola, quel luogo in cui rifugiarci quando le cose intorno non vanno come vorremmo. 

In questo senso ci aiuta avere dei rituali. 

Rituali intensi come buone e sane abitudini che, messe in pratica ogni giorno, possono aiutarci a trovare un nuovo approccio alla quotidianità ed evitare di rimanere vittime delle circostanze.

In effetti, dentro un mondo che cambia alla velocità della luce, mantenere una certa dose di routine contrasta quel senso di angoscia che deriva dall’incertezza di ciò che sarà: c’è addirittura un vecchio studio (datato 2000, e pubblicato sul Journal of Family Psychology) che dimostra come nelle famiglie abitudinarie e con rituali prevedibili i bambini soffrano meno di malattie respiratorie e abbiano nel complesso una salute migliore. E in più vanno meglio a scuola. 

Lo studio mostra come avere una routine nei primi mesi di vita, ben definita e scandita da orari regolari, svolga un effetto tranquillizzante sui bebè: questa impronta resta poi indelebile nel nostro cervello, per cui abbiamo continuamente bisogno di trovare punti di riferimento quotidiani.

Le giuste abitudini

Peccato che nel corso del tempo il concetto di routine abbia progressivamente assunto una valenza negativa, diventando sinonimo di noia, monotonia e banalità, fino a trasformarsi in una sorta di encefalogramma piatto della vita.

Se è vero che la routine può coincidere con il solito trantran quotidiani ed essere composta da tutte quelle abitudini che portiamo avanti con il pilota automatico, dal lavarsi i denti la mattina all’indossare il pigiamo la sera, ne esiste un’altra più intenzionale e consapevole, che possiamo scegliere da soli. Anche perché la felicità è una scelta e dipende più dal nostro atteggiamento di fronte alle cose che non dalle circostanze in cui ci troviamo.

Ecco, il rituale si basa proprio su questo concetto: non possiamo scegliere cosa accade nella vita, ma decisamente possiamo scegliere il modo in cui affrontarlo, a patto di possedere gli strumenti giusti.

Iniziare la giornata con un rituale intenzionale permette di non cedere all’automatismo ma di scegliere un approccio che rende più soddisfatti e felici, dove valori, scopi e azioni sono perfettamente allineati. Avere delle sane abitudini infatti ci fa sentire bene, perché consente di lavorare su noi stessi e di avvertire nel tempo un grande cambiamento.

Questo non deve coincidere necessariamente con il pensiero positivo a tutti i costi

In realtà, quando ci accade qualcosa di negativo è sbagliato auto-imporci di non essere arrabbiati, tristi o delusi. Le emozioni vanno sempre vissute, mai soffocate, ma al tempo stesso dobbiamo allenarci a non farci troppo coinvolgere.

Il che significa mantenere sempre e comunque la nostra vulnerabilità, ma senza farci sopraffare da essa: di fronte alle difficoltà, quindi, dobbiamo lasciarci attraversare dal dolore e permettere a questo di manifestarsi, ma essere poi in grado di lasciarlo andare

Come si fa?

Come si fa a imparare la lezione delle varie esperienze? Come si fa a focalizzarsi su quello che si guadagna e non su quello che si perde? Come si fa ad accettare gli alti e i bassi della vita?

Semplice (o quasi): dobbiamo diventare protagonisti della nostra vita, tenendo il timone della nave per non restare in balia delle onde. 

Per riuscirci, è importane creare dei rituali che ci radichino nella quotidianità, nel presente. Devono essere abitudini che ci appartengono, ci rappresentano, che parlano di noi e chi trasmettono gioia e sensazioni positive.

Serve una Morning Routine

Iniziamo dal mattino. Tutto deve iniziare appena apriamo gli occhi, perché le prime azioni della giornata sono fondamentali per vivere bene il resto. Questo significa svegliarsi prima rispetto al solito, in modo da ritagliarsi del tempo solo per noi. 

Normalmente, infatti, ci si sveglia, si prende in mano il cellulare, si controlla se ci sono messaggi, si apre Facebook, si leggono le ultime notizie e nel frattempo iniziano ad arrivare mail, telefonate, richieste dalla famiglia. Tutto questo caos ci imposta in una modalità “ reattiva”, nel senso che reagiamo a ogni tipo di stimolo e affidiamo completamente agli altri il nostro mood del giorno.

Avere una morning routine ci consente di avere un lasso di tempo in cui scegliere quello che accade anziché subirlo. In quei 20, 30, 40 minuti in cui decidiamo di dedicarci, non consultiamo il cellulare o il computer, per evitare che i nostri pensieri vengano immediatamente assorbiti da cose da fare.

Dovremmo riuscire a muovere il corpo, svegliandolo dolcemente, iniziando a respirare con consapevolezza, ringraziando di essere arrivati a un nuovo giorno; a procedere con lo yoga, lo stretching, una passeggiata con il cane; e stimolare la mente, scrivendo su un diario i pensieri, dieci cose per cui siamo grati e qualche affermazione positiva.

Di solito ci si pone delle intenzioni su come vorremmo affrontare il giorno davanti a noi.

Questo non significa dormire meno, ma rivedere le nostre ore serali ed evitare di andare a letto troppo tardi.

Vivere con passione 

Il resto della giornata dovrebbe procedere normalmente, ma possiamo scandirla con ulteriori rituali benefici per la mente, il corpo e il cuore.

Io ad esempio ho delle app che mi ricordano di meditare, di fermarmi solamente e concentrarmi sull’inspirazione e l’espirazione; di bere quel bicchiere d’acqua. 

Sono piccoli gesti ma molto potenti per diminuire i livelli di stress cui siamo sottoposti nell’arco della giornata e ritrovare la centratura. 

E piano piano arriva la sera. 

Regola importante: non esiste una giornata piacevole se non è iniziata la sera precedente. 

La sera è proprio il momento della giornata che preferisco: dopo aver concluso le mie attività accendo le candele e di solito scelgo un olio essenziale da mettere in diffusione, metto un po’ di musica, che varia a seconda di cosa voglio equilibrare. Preparo una cena leggera a base di verdure cotte e cerco di mangiare molto presto, in modo da non appesantire il fegato e permettergli di lavorare bene durante la notte, momento in cui svolge la sua attività principale.

Riordiniamo gli spazi

Si possono poi riordinare gli spazi, mai andare a dormire senza aver lavato i piatti! Vedere al mattino un ambiente già ordinato contribuisce ad avere chiarezza e spazio mentale, fattori essenziali per affrontare meglio quello che verrà. 

Utile in questo senso può essere la “ regola del cronometro”: quando dobbiamo fare qualcosa che non ci piace facciamo partire il cronometro per 30 minuti e iniziamo a fare quello che dovremmo, senza lasciarci sabotare continuamente dalla mente. Vedrete che, allo scadere del tempo, avremo spazi ordinati , accoglienti e pronti per le nostre esigenze. 

Prepariamo il kit morning routine

Che per l’indomani si sia programmato di meditare, allenarsi, leggere os studiare, tiriamo fuori gli indumenti adeguati e tutti gli oggetti che dobbiamo avere a disposizione.

Ciò riduce la possibilità che si decida di lasciar perdere dopo avere perso tempo a cercare quel paio di calzini. Spesso, infatti, siamo afflitti dalla cosiddetta “ fatica decisionale”, cioè dall’incapacità di  portare a termine dei compiti perché le decisioni pesano troppo sulla nostra mente. 

Appena svegli, in particolare, se richiediamo al cervello di prendere tante picciole decisioni sarà più probabile ricevere un feedback negativo dell’esperienza e lasciar perdere dopo pochi giorni.

Facciamo pensieri belli

Ringraziamo per il giorno che abbiamo vissuto e definiamo le intenzioni per il giorno dopo: prima di andare a dormire dedichiamo qualche istante alla giornata successiva. Sentiamo l’energia nelle attività che faremo, la calma e la determinazione che c i permetteranno di compiere tutto quello che avremo bisogno di portare a termine. Cerchiamo di mantenere il focus non tanto sulle azioni quanto sulle sensazioni che proveremo, in particolare su tutte quelle piacevoli.

Riuscire ad addormentarci su una nota positiva ha un impatto incredibile sulla qualità del risveglio

Siamo esseri ciclici

Pensiamo al ciclo solare  o semplicemente alle 24 ore lungo le quali si costruisce un singolo giorno: in quanto esseri umani, siamo abituati a vivere secondo cicli precisi, dove esistono un’apertura e una chiusura.

Concentrare la mattina e la sera tutte le principali attività della morning routine trasmette un senso di compiutezza alle giornate, perché ci fa aprire e chiudere un cerchio, consentendoci anche di riposare meglio, senza stress e senza pensieri pendenti.

Piccola nota per chi non è costante e molla sesso le cose a metà: dopo i primi giorni è fisiologico che la motivazione venga meno, ansime all’entusiasmo, per cui potreste rischiare di abbandonare la routine che avete scelto.

Ci sono studi che dimostrano come mediamente servano 66 giorni per acquisire una nuova abitudine e renderla quasi un gesto automatico. Ma ovviamente si tratta di una questione molto soggettiva: l’importante è accettare che serve tempo e che non sempre il percorso è facile.

Può aiutare scrivere su un pezzo di carta il vostro “ perché”, il motivo per il quale volete migliorare la vostra vita, e rileggetelo ogni giorno.

Sarà il vostro mantra.

E non ve la prendete con voi stessi se qualche volta sgarrerete: il cambiamento non sta nella perfezione ma nella costanza. 

È il piccolo passo alla volta a fare la differenza e non sarà il singolo errore a interrompere il cammino.

Tra l’altro, la ricompensa è grande: aumentano energia, produttività, chiarezza mentale e autoefficacia, ovvero la percezione di quanto credete di portare avanti qualcosa.

Seguire ogni mattina la routine che avete scelto aumenta la vostra autostima: non avrete paura di fare quella telefonata, di dire quello che pensate, di ribellarvi a una situazione che vi va stretta.

Iniziare bene la giornata innesca un circolo virtuoso, che porta dritto alla felicità.

Margherita Monti

Antropologa ambientale, consulente internazionale per UNESCO e IUCN, si batte da anni per la conservazione e protezione della natura. Ha visitato 175 paesi del mondo, appassionata di immersioni, trekking e meditazione.

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